sabato 15 febbraio 2014

giovedì 13 febbraio 2014

La sei giorni della 51^ Mostra Mercato del Tartufo Nero di Norcia





La sei giorni di Re Tartufo
Dal 21 febbraio la 51ª edizione di “Nero Norcia”,
Mostra Mercato Nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici





A Norcia, dal 21 febbraio 2014 sarà in scena la 51ma “Mostra mercato del Tartufo nero pregiato di Norcia e dei prodotti tipici”, con il suo scrigno di profumi e sapori d’eccellenza, per condurre tutti i suoi visitatori in un viaggio all’insegna del gusto fino al giorno 2 marzo. Madrina della manifestazione sarà la celebre conduttrice TV Licia Colò, che sarà presente al taglio del nastro e alla presentazione del paniere dei prodotti della mostra.

La cerimonia inaugurale, che vedrà la presenza di illustri autorità, tra le quali il sottosegretario al Ministero dell’Interno Giampiero Bocci, quest’anno non prenderà il via da Porta Romana (principale porta d’accesso al centro storico) ma, in via del tutto eccezionale, da Porta delle “Ceresce”, per la contestuale inaugurazione del restaurato corridoio sotterraneo della Castellina, collegamento diretto da Via Circonvallazione ovest a Piazza San Benedetto.

Anche quest’anno il viaggio proposto dalla Mostra Mercato sarà di quelli da non perdere. Le adesioni di partecipazioni da parte degli espositori e le numerosissime richieste di informazioni sull’evento fanno pensare che la manifestazione confermerà il suo primato a livello non solo regionale.
Il legame con l’agricoltura e i suoi prodotti sarà anche quest’anno un “comandamento” della Mostra, che continuerà a promuovere concetti di filiera corta, di genuinità e salubrità della materia prima.
Come ogni anno, la Mostra Mercato si snoderà nel centro storico, tra la piazza principale e le vie limitrofe, dove saranno allestiti circa 200 stand dedicati ai prodotti tipici. Espositori di prodotti come tartufi, lenticchie, formaggi, olio, vino, prodotti della norcineria e dell’artigianato, ma anche di altri settori merceologici e del comparto dell’agricoltura, saranno presenti per arricchire ulteriormente questa mostra mercato già di notevole pregio.
La promozione delle eccellenze agro-alimentari sarà abbinata, come ogni anno, ad iniziative collaterali di carattere ricreativo e socio-culturale, per tutti i gusti e per tutti i target. 
Ci saranno momenti di incontro ed eventi finalizzati a sottolineare gli aspetti culturali complementari alle attività del territorio, a fare il punto sull’economia, sulla qualità alimentare, sulla biodiversità di interesse agrario, ma anche sui servizi territoriali e sulla finanza. Nell’ambito di questi momenti saranno presenti rappresentanti rilevanti del mondo economico, politico e culturale, di spicco locale e nazionale.

Non mancheranno eventi specifici dedicati al tartufo, come la presenza a Norcia, in collaborazione dell’Associazione nazionale “Città del Tartufo”, degli Enti che in Italia organizzano Mostre sul tartufo, in modo da poter dare ai visitatori un’immagine complessiva delle attività che annualmente vengono messe in campo per la valorizzazione e promozione di questo importante prodotto. E per agevolare questa presenza, in tutte e sei le giornate della manifestazione, il Comune di Norcia metterà a disposizione gratuita degli Enti interessati uno spazio espositivo istituzionale.

Rimanendo nel settore dell’economia e della tradizione, anche quest’anno si darà massima visibilità agli antichi mestieri che hanno caratterizzato e fortemente segnato questi territori montani. Questo attraverso le dimostrazioni dal vivo degli antichi mestieri.  Dalla lavorazione della carne suina, che a Norcia annovera maestri artigiani d’eccellenza, alla lavorazione del ferro, dalla ferratura del cavallo alla lavorazione del formaggio, il turista-visitatore avrà l’opportunità di conoscere ed apprezzare la maestria dei maestri artigiani locali, approfondire e conoscere dettagliatamente le tecniche, la storia e i segreti di ciascun mestiere. Tutto con il supporto di un esperto e di una speaker che illustrerà le varie fasi di lavorazione.

E nell’ottica di un maggiore coinvolgimento di pubblico, non mancheranno momenti di approfondimento culturale e spazi di intrattenimento, con la partecipazione di personaggi del mondo dello spettacolo, quali testimonial d’eccezione dei “Saperi” e dei “Sapori” nostrani, che fanno di Norcia la città simbolo della qualità e del “Made in Italy”, contribuendo notevolmente a rendere unica l’immagine della Regione Umbria nel mondo.

A Nero Norcia ce ne sarà per tutti. Da non perdere anche gli appuntamenti di showcooking finalizzati a promuovere, oltre ai prodotti tipici locali, le ricette tradizionali che prevedono il loro impiego o che ne esaltano la qualità attraverso accostamenti inediti, con l’approfondimento dei temi relativi alle loro qualità nutrizionali, alla presenza di speaker e di chef altamente preparati. Questi appuntamenti si terranno in Piazza Sergio Forti, dove sarà allestito un palco e, su di esso, una cucina attrezzata, per la preparazione in tempo reale di piatti d’autore e sperimentati abbinamenti culinari. Quest’anno, protagonisti di questa iniziativa saranno la conduttrice televisiva Tessa Gelisio e lo chef Fabrizio Rivaroli, la prima direttamente dalla rubrica di cucina del TG di Italia 1 “Cotto e mangiato”, e il secondo dal seguitissimo programma della rete ammiraglia della Rai “La prova del cuoco”.

Rimanendo sul filone dell’intrattenimento e del divertimento, si rinnoverà anche quest’anno il felice sodalizio di Nero Norcia con personaggi affermati della comicità italiana. Il 23 febbraio e il 1 marzo saranno a Norcia rispettivamente il duo Bianchi e Pulci e lo scanzonato Cristiano Militello. Direttamente da “Colorado Cafè”, Michi e Lesc presenteranno il loro repertorio di gag e personaggi che li hanno resi celebri mentre, dal  TG satirico di Canale 5 “Striscia la notizia”, Militello si calerà nei panni di un esilarante cabarettista.
Il divertimento sarà assicurato a tutti, anche ai più piccoli. Proprio per quest’ultimi, anche per la concomitanza del periodo carnevalesco, sarà allestito un laboratorio creativo di maschere e saranno organizzati momenti folcloristici come “il saltarello delle fate della Sibilla”, con un nuovo gruppo folkloristico nursino, “Salta che ti passa”, che debutterà nelle due domeniche della Mostra. E dopo il successo riscosso nelle passate edizioni, anche quest’anno non potevano mancare le simpatiche mini escursioni fuori le mura della città con gli “AsinoBus”. 

Altra iniziativa che viene riproposta per il quinto anno sarà “Incontro di Sapori”, che nelle precedenti edizioni vide consolidare un gemellaggio eno-gastronomico con le Regioni Puglia, Calabria, Campania e Sardegna. Quest’anno sarà la volta della Regione Piemonte, la cui rappresentanza sarà affidata alla città di Alba, per un connubio assolutamente d’eccezione tra il tartufo nero pregiato e il prezioso tartufo bianco, alias “Tuber Melanosporum Vittadini” e “Tuber Magnatum Pico”.

Sempre per il quinto anno consecutivo tornerà il Concorso fotografico estemporaneo “Scatti in Mostra”, rivolto a tutti coloro che vorranno “immortalare” la Mostra e i suoi prodotti, durante il suo primo week-end. Le modalità di iscrizione al concorso sono tutte riportate nel sito: www.neronorcia.it.
Sarà riproposta, per la sua seconda edizione, anche la Mostra-Premio: “Brancaleone da Norcia – Mito, storia e fantasia”, che il prossimo marzo porterà a Norcia Alessandro Gassman.
E poi altre interessanti mostre ed esposizioni per tutti i gusti.
Presso il Centro Espositivo di via Solferino troveranno spazio la nuova Mostra della Civiltà Contadina, le antiche botteghe artigiane, l’Antenna del Norcino e l’anteprima del Museo del tartufo nero pregiato di Norcia.
Saranno invece ospitate presso altre strutture comunali quali la Castellina e il Palazzo Cavalieri di Malta, la mostra del trentennale de “Il Corriere dell’Umbria”, la personale del Maestro Sergio Bizzarri, una mostra sulla biologia e la coltivazione del tartufo nero, e un’esposizione degli utensili legati al maiale e al tartufo.  
Visitare e gustare “Nero Norcia” non deluderà le vostre aspettative!


L

A Montefalco “Musica per i cuccioli”



Laboratorio di educazione al suono e alla musica “Musica per i cuccioli” dedicato ai bambini  da 0 a 3 anni 

MONTEFALCO – Torna sabato 15 febbraio nella biblioteca comunale il laboratorio di educazione al suono e alla musica “Musica per i cuccioli”, rivolto ai bambini da 0 a 3 anni.
Si tratta di una ottima occasione per i genitori di fare una nuova esperienza insieme ai loro bambini con la musica che, per il suo potere coinvolgente, arricchente e comunicativo, riveste un ruolo ovviamente vitale nel percorso di conquiste motorie, di sperimentazione delle proprie capacità espressive (voce movimento, sguardo, manipolazione ) di elaborazione degli stimoli che gli adulti  il mondo stesso propongono  ai bambini.
Il laboratorio si svolgerà nei seguenti orari:  bambini 0-2 anni dalle 16 alle ore 16,45; bambini 2-3 anni dalle 16,45 alle 17,45.  Per partecipare agli appuntamenti in calendario è consigliata la prenotazione: telefono 0742616131 e-mail : culturabiblioteca@comunemontefalco.itIl progetto è stato curato dall’assessorato alle manifestazioni.


Ufficio stampa
Comune  di Montefalco

mercoledì 12 febbraio 2014

TERNI, CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORE PARALIMPICO



È in programma a Terni dal 18 febbraio all'11 marzo 2014
PRIMO CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORE PARALIMPICO
È gratuito e composto da 7 lezioni. Hanno già aderito 40 operatori

TERNI, 11 febbraio 2014 – È il primo corso in Umbria dedicato interamente alla formazione di operatori paralimpici. Si terrà a Terni, presso il Centro per l'autonomia umbro, dal 18 febbraio all'11 marzo 2014. Sarà composto da sette lezioni, di circa tre ore l'una, dove si parlerà di vari argomenti come: gli strumenti di valutazione ed orientamento allo sport per persone con disabilità, l'accessibilità e piena funzionalità dell'impiantistica sportiva; sitting volley; l'attività motorio-sportiva come processo formativo primario negli alunni con disabilità, il ruolo della scuola.
Il corso è gratuito ed è rivolto ad assistenti sociali, docenti ed operatori della scuola, dirigenti ed istruttori sportivi. Hanno aderito già oltre 40 persone e sarà ancora possibile iscriversi fino alla fine di questa settimana. È stato organizzato dal Cip (Comitato Italiano Paralimpico) Umbria e dalla Scuola dello Sport Coni Umbria in collaborazione con il Comune di Terni, Inail – Direzione Regionale Umbria, Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, Centro per l’autonomia Umbro e la Federazione Italiana per il superamento dell’handicap Umbria. I docenti non riceveranno alcun compenso ma sarà dato loro un credito dal Cip, dalla scuola di specializzazione e da quella dello sport.


L'iniziativa è stata illustrata questa mattina (martedì) presso la sala Consiliare di palazzo Spada a Terni da: Francesco Emanuele, presidente Cip Umbria e vice presidente della Scuola dello Sport del Coni Umbria; Domenico Ignozza, presidente Coni Umbria e della Scuola dello Sport del Coni Umbria; Moreno Rosati, vice presidente Coni Umbria; Stefano Desantis, delegato Cip provincia di Terni; Leopoldo Di Girolamo, sindaco del Comune di Terni; Luca Paparelli, assessore allo sport della Regione Umbria;Filippo Beco, assessore allo sport della Provincia di Terni; Renato Bartolini, assessore allo sport del Comune di Terni; Giuseppe Schillaci, direttore della scuola di specializzazione di medicina dello sport dell'Università degli Studi di Perugia; Andrea Tonucci, responsabile del Centro per l'autonomia umbro; Marina Marini, in rappresentanza dell'ufficio scolastico regionale per l’Umbria; Elisabetta Eminente, responsabile Inail provincia di Terni.

Stefano Desantis, delegato Cip provincia di Terni, ha aperto la conferenza stampa affermando che il corso "è finalizzato per garantire il diritto allo sport a tutti, anche ai disabili, formando ed informando gli operatori dei vari settori. Abbiamo messo in moto varie attività - ha proseguito - per adeguare gli impianti sportivi, per aprire il parco sensoriale in via degli Oleandri a Terni, per dare vita ad uno sportello del cittadino ed, insieme alla provincia di Terni, stiamo lavorando per l'abbattimento delle barriere architettoniche del palazzetto dello sport di via Trieste. Stiamo, infine, lavorando su di un progetto rivolto alle scuole elementari".
Subito dopo Francesco Emanuele, presidente Cip Umbria e vice presidente della Scuola dello Sport del Coni Umbria, ha espresso parole di soddisfazione e "gioia per quello che sta succedendo oggi, per l'attenzione che c'è intorno a questa iniziativa. È un corso - ha detto ancora - finalizzato ad istruire operatori affinché seguano al meglio tutte le diverse disabilità. Sarà insegnato il metodo per eseguire la corretta classificazione degli atleti. Grazie ad Inail sarà presente anche il centro protesi di Budrio con dei medici che parleranno dell'utilizzo delle protesi e degli ausili per l'attività sportiva degli atleti disabili. Come Cip e Coni faremo di tutto per far abbattere tutte le barriere architettoniche". In conclusione Emanuele ha portato i saluti di Carla Casciari, vice presidente della Regione Umbria con delega al Welfare, assente per motivi istituzionali.
"Mai prima di oggi - ha sottolineato invece Domenico Ignozza, presidente Coni Umbria e della Scuola dello Sport del Coni Umbria - era stato organizzato un corso intero dedicato all'attività paralimpica e sono contento che sia tenuto a Terni, una città, seconda solo a Roma, per le attività internazionali che sono state programmate lo scorso anno". Nel corso del suo intervento Ignozza ha anche annunciato che "la sede storica delle federazioni sportive ternane sarà riaperta per ospitare il Coni Point. Entro fine mese termineranno i lavori di ristrutturazione e poi arrederemo i locali per farci tornare le quattro dipendenti del Coni".
Il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ha detto: "Questo corso è il primo a livello regionale ma forse anche nazionale. È stato dimostrato che sport e cultura sono i due settori dove di costruisce in maniera più incisiva il processo di integrazione. Noi abbiamo puntato molto sullo sport anche perché porta vantaggi all'indotto turistico. Continueremo a lavorare su questo versante".
Luca Paparelli, assessore allo sport della Regione Umbria, ha rimarcato come "iniziative come questa sono importanti perché è stato dimostrato che oltre il 58% della popolazione italiana non pratica alcuna attività sportiva e questo a danno della salute e dei soldi che vengono spesi in questo versante".
"Si apre oggi una pagina importante del lavoro di squadra - ha affermato Filippo Beco, assessore allo sport della Provincia di Terni - che dimostra che, nonostante la crisi finanziaria, c'è la volontà di mantenere alti i valori dell'integrazione. La Provincia di Terni ha investito 700mila euro per l'adeguamento degli impianti sportivi del territorio visto che sono circa 4.000 i ragazzi che li frequentano tutte le settimane".
"Apprendere che il Coni torna a Terni è davvero una bella notizia", ha dichiarato Renato Bartolini, assessore allo sport del Comune di Terni, ringraziando poi l'Inail e l'Ufficio Scolastico Regionale per il loro contributo per il corso. 
Moreno Rosati, vice presidente Coni Umbria e presidente Circoscrizione Sud, ha rimarcato il lavoro che è stato fatto insieme a Stefano Desantis in favore dei disabili e ha inviato tutti i presenti alla fiaccolata dello sportivo, in programma giovedì prossimo alle ore 17 a Terni.
Andrea Tonucci, responsabile del Centro per l'autonomia umbro, ha affermato che il corso è il "punto di partenza fondamentale per due obiettivi concreti: far accrescere le capacità delle associazioni sportive inducendo così le persone disabili a praticare sport. È il primo passo verso un impegno strutturato per ospitare, all'interno della nostra struttura, un centro di avviamento allo sport paralimpico".
Elisabetta Eminente, responsabile Inail provincia di Terni, ha sottolineato come sia proficua la collaborazione tra "Inail e Cip nata nel 2006" mentre Marina Marini ha portato i saluti dell'ufficio scolastico regionale. 
Ha chiuso la carrellata di interventi Giuseppe Schillaci, direttore della scuola di specializzazione di medicina dello sport dell'Università degli Studi di Perugia, che ha dichiarato: "lo scopo di fare un'attività fisica per una persona disabile è soprattutto sociale. In secondo luogo viene quello sanitario: per prevenire le malattie cardio-vascolari e muscolari. Il nostro compito è quello di formare medici specializzati in medicina dello sport".

lunedì 10 febbraio 2014

Belli e tonici!

    Salute & bellezza
 
ITALIA



SALUTE & BELLEZZA
fonte: dalla rete, redazionejournal

Forma e Sostanza
Alimenti energetici? Non c'è bisogno di "beveroni", puoi prepararli da te
E poi, ascolta musica e stai all'aperto... I dieci consigli per il benessere psico-fisico.

di Luigi Mondo e Stefania Del Principe
Gli americani sono sempre alla ricerca di nuovi modi per restare in forma o migliorare quella che già hanno ottenuto. Ma sono anche famosi per adottare stili di vita dannosi. Così, a volte, basterebbe prevenire invece che cercare di rimediare ai danni in un secondo tempo.Ecco quindi giungere l’ennesima lista di 10 consigli per il proprio benessere psico-fisico e mantenere in forma il cervello. Noi l’abbiamo adattata per gli italiani e con suggerimenti più “naturali”.

1. Crea da te i prodotti energetici
Invece di acquistare bevande energetiche industriali che sono piene di additivi e sovente fanno più male che bene, preparati in casa i tuoi bibitoni energetici. Puoi trovare diversi consigli e ricette sul web, ma se vuoi un’alternativa naturale alle bevande industriali ecco che c’è il Tè sudamericano Mate.
Una tisana di Mate è ricca di vitamine tra cui C, B1, B2, Betacarotene; sali minerali come Magnesio e Calcio (è un ottimo Isotonico: la sua composizione minerale è simile al sudore umano) e altri componenti quali Caroteinoidi, Saponine, Caffeine. Le particolari caffeine (Matein) vengono rilasciate nel corpo lentamente con un effetto tonico equilibrato. Stimola il sistema immunitario e combatte i radicali liberi.

2. Ascolta la musica
Gli esperti di musicoterapia consigliano di ascoltare la musica classica per rigenerare corpo e spirito, combattere lo stress e prevenire le malattie. I più indicati sono compositori come Mozart, Bach e Beethoven. Se proprio la musica classica non piace, il consiglio è di ascoltare musica d’ambiente, rilassante e magari con suoni naturali come acqua che scorre, canti di uccellini ecc.

3. Affrontare lo stress da lavoro con spirito creativo
Se il nostro lavoro non ci soddisfa e ci crea stress mentale e fisico, gli esperti consigliano di prendersi delle pause creative. Coltivare un hobby, pianificare il proprio tempo libero in modo da fare cose piacevoli e, magari, anche utili è un buon modo per impiegare le energie. Anziché pensare al proprio insoddisfacente lavoro o al capo rompiscatole facciamoci un bel quadro mentale e immaginiamoci quello che faremo quando avremo terminato il lavoro: questo predispone la mente alle cose piacevoli facendoci sopportare meglio le ore da passare in vista di quello che ci aspetta dopo.

4. Pianifica la tua giornata
Un modo in cui sprechiamo molta energia è quello di fare le cose senza essere organizzati. La disorganizzazione crea più stress che altro.
Se riusciamo a programmare la nostra giornata seguendo un filo logico ci risparmiamo tempo e fatica. Compiliamo una lista di quello che dobbiamo fare con tanto di orari e tempo da dedicarci: la risposta sarà un tempo sfruttato meglio e una mente organizzata. Tutto ciò si traduce in maggiore efficienza e minore stress. Provare per credere.

5. Stare all’aperto anche se è nuvoloso
Anche se si vive in climi freddi o in zone dove il bel tempo dura poco è essenziale stare all’aperto per un po’ tempo durante la giornata. Anche se il sole è velato possiamo trarre i benefici di una esposizione alla luce: favorire la produzione di Vitamina D (per prevenire i tumori) e caricarci di ioni negativi (che combattono stress e stimolano il sistema immunitario). Basta anche una sola mezz’ora ma, ovviamente, più tempo si riesce a stare meglio è.

6. Esegui alcuni esercizi la mattina
Per infondere una sferzata di energia al nostro organismo non è necessario fare 10 chilometri di corsa o spomparsi dietro a una macchina fitness, bastano 2 minuti al giorno come suggerisce il preparatore atletico e personal trainer Dan Boyle.
Quando ci alziamo al mattino possiamo fare una serie di due (sì, proprio solo due) flessioni sul busto: ci si sdraia a pancia in giù e poi ci si solleva con le braccia, si attende 30 secondi e poi si rifà l’esercizio. Infine ci si gira a pancia in su e si sollevano le gambe a forbice, ma solo pochi centimetri, e si muovono per 1 minuto. Si riposa per 30 secondi e si ripete un’altra volta e poi… finito! Tutto qua ma, garantisce Boyle, questo ci darà una sferzata di energia che ci aiuterà per affrontare al meglio la giornata.

7. Nutrirsi con equilibrio
Gli zuccheri raffinati offrono un’energia immediata, ma hanno l’effetto collaterale di farci sentire ancora più deboli poco dopo a causa dello sbilanciamento di produzione di insulina che provocano. Meglio quindi preferire zuccheri a lento rilascio come quelli della frutta o del miele.
Secondo i nutrizionisti la dieta migliore per ottenere energia è quella che combina proteine vegetali con animali nella giusta dose. Evitiamo quindi la solita brioche con cappuccino e prediligiamo un buon frutto, dei cereali e yogurt a colazione; a pranzo piatti che non appesantiscano troppo per non doverci ritrovare a combattere con attacchi improvvisi di sonnolenza.

8. Facciamo lavorare i sensi
Un aiuto a tenere la mente attiva (ma non solo) ci arriva come sempre dalla natura. Circondiamoci di profumi. Profumi che favoriscano il benessere: da evitare quindi i profumi chimici o artificiali. Per stimolare le capacità intellettive e per rendere di più al lavoro possiamo utilizzare gli Oli Essenziali. Il Basilico, il Rosmarino, la menta piperita possono fare al caso nostro. Scegliete quello che più vi aggrada e poi mettetene una o due gocce sul fazzoletto (da annusare all’occorrenza o ogni tanto) oppure diffondeteli nell’aria per mezzo degli appositi diffusori a candela o mettendone alcune gocce nell’umidificatore del termosifone.

9. Fare un break. Assumere caffeina o altri stimolanti in piccole dosi
Recenti ricerche suggeriscono fa un break ogni tanto è utile per staccare e per socializzare. Assumere piccole dosi di sostanze stimolanti come caffè, tè, cioccolato possono essere d’aiuto in questi momenti di stanchezza che possono colpirci. L’importante è non abusarne.

10. Il potere del sonno
Un buon riposo è fondamentale per restare in salute. Siamo soliti pensare che chi dorme poco si gode di più la vita: niente di più sbagliato. L’uomo è un essere vivente che ha le stesse esigenze di tutti gli altri e non può prescindere dalla sua natura. Anche se ci siamo allontanati sempre più dal nostro vero essere, in realtà l’organismo ha bisogno di un numero determinato di ore di sonno, anche se questo può variare, di poco, da persona a persona.
D’inverno, ad esempio, dovremmo rallentare il nostro ritmo e andare a letto più presto la sera (al massimo alle 22.30).

Se riuscissimo a mettere in pratica almeno una buona parte di questi suggerimenti, potremo ottenere dei benefici che si manifesteranno nella nostra vita in tempi ragionevoli e potremo godere di una maggiore salute e benessere psico-fisico.

Passeggiamo per il centro di Perugia

    Itinerari
 
PERUGIA

ITINERARI UMBRI- VIVI IL CENTRO DI PERUGIA
fonte: COMUNICATI STAMPA

Il centro storico di Perugia è costellato di antiche e affascinanti scalinate, ma non preoccupatevi: per arrivare a Viale Vannucci, cuore pulsante della città, si può sfruttare i grandi parcheggi alla base del colle del centro, e da qui troverete numerose scale mobili che vi porteranno a ridosso del Palazzo dei Priori, a pochi passi dalla Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre, vero e proprio simbolo di Perugia.

Viale Vannucci si snoda praticamente da Piazza IV Novembre a Piazza Italia, sotto la quale si trovano i resti dell'antica Rocca Paolina.

Via dei Priori è una delle vie più antiche di Perugia, che da Viale Vannucci scende alla bellissima Torre degli Scirri, perfettamente integra.

L'Umbria da scoprire a piedi o in auto

    Itinerari
 
UMBRIA

ITINERANDO SCOPRI LA BELLA UMBRIA
fonte: Terre & Musei

ITINERARI E SCOPRI L'UMBRIA!
Conosciuta come Cuore verde d'Italia, l'Umbria è un crocevia di storie e di culture, baricentro artistico della penisola italiana.
E' la terra dove hanno lavorato e lasciato importanti opere grandi artisti come Perugino, Pintoricchio, Benozzo Gozzoli, Giotto, Cimabue, Luca Signorelli, Filippo Lippi, fino al contemporaneo Alberto Burri. che hanno sedotto pittori come Turner e Corot, l'Umbria passa dalle dolci colline agli aspri rilievi appenninici; luoghi che ancora oggi mantengono intatto il loro fascino e contribuiscono a fare la qualità della regione, insieme agli eventi folkloristici, alle manifestazioni culturali, ai numerosi teatri storici e ai piccoli musei territoriali, memoria storica delle più antiche e radicate tradizioni locali, legate ai prodotti della terra e dell'uomo.
Le tradizioni artigianali (ceramica, terracotta, ferro battuto, legno, tessitura, ricamo) si affermano come sfaccettature d'arte oltre che come realtà economiche territoriali. La tradizione culinaria è un altro fiore all'occhiello dell'Umbria. Olio extravergine di oliva, vino,
formaggi, tartufo, norcinerie e tanti altri prodotti tipici fanno dell'enogastronomia una delle motivazioni più forti che spinge alla scoperta del territorio in qualsiasi stagione. Gli amanti della natura troveranno ad ogni angolo luoghi suggestivi e incontaminati adatti al relax o alle attività sportiveall'aria aperta: parchi e oasi naturali, campi fiorit boschi, isole lacustri, montagne, parchi, fonti, località termali, grotte e corsi d'acqua per lo più tributari di uno dei fiumi più ricchi di storia, il Tevere.In Umbria ogni sosta è una scoperta: ogni borgo e ogniantico casale è ricco di tradizioni, storia, cultura e arte, influenzati dai suggestivi luoghi di culto che hanno dato i natali alle più importanti figure mistiche della storia del cristianesimo occidentale. L'attività culturale delle popolazioni locali ha fatto sì che potesse instaurarsi una continuità tra ambito storico-artistico e ambiente, creando piccole realtà legate alla storia popolare, all'etnografia e all'artigianato, che contengono al loro interno anche alcuni capolavori dell'arte italiana.

Gli itinerari che proponiamo in questo sito sono una breve guida alla scoperta delle terre dell'Umbria e dei Musei che ne conservano i tesori più preziosi.
ITINERARIO N.1 - Montone, Umbertide, Gualdo Tadino, Nocera UmbraMontone - A nord, lungo la E 45, si esce al bivio per Montone e dopo circa 10 km si raggiunge il paese.
Umbertide - A circa 30 km da Perugia (E45), 10 km da Montone
Gualdo Tadino - Da Perugia circa 50 Km (SS. 318 direzione Valfabbrica)
Nocera Umbra - A 17 km da Foligno e 14 km da Gualdo Tadino sulla SS3
ITINERARIO N.2 - Spello, Bettona, Deruta
Spello - A 26 km da Nocera Umbra sulla SS3, 30 km circa da Perugia
Bettona - A 24 Km circa da Spello (SP 404 - 403)
Deruta- A 10 km da Bettona (SP403 – SP400 - SS3BIS/E45)
ITINERARIO N.3 - Bevagna, Montefalco, Trevi
Bevagna - A 26 km da Deruta (SS3BIS/E45 - SP403), 14 km da Spello (seguendo SS75, SR 316 e SS 316).
Montefalco- A 7 Km da Bevagna (SP443-444), 52 km da Perugia (SS 75, quindi SP 44).
Trevi - A 11 km da Montefalco (SP 447-425), a 50 km da Perugia (SS 75, SS 3), a metà strada tra Foligno e Spoleto.
ITINERARIO N.4 - Cascia, Amelia
Cascia– A 59 Km da Trevi (Sp425 – SP447 – SS685 – SS320-SR320), dopo S. Anatolia di Narco
Amelia - A circa 99km da Cascia (SR320 – SS209 – SS685 – SS675 – SP28 – SS205-SR205), 100 km da Perugia e
15 km da Narni (E 45, A1 raccordo Terni-Orte, uscita Amelia).

AGROALIMENTARE TRADIZIONALE UMBRO

    Mangiare
 
UMBRIA

FRANTO&ARTIGIANTIPICO- TIPICITA' ECCELLENTI UMBRE
fonte: DALLA REDAZIONE NETWORK SPOLETOCLICK &UMBRIACLICK

I Prodotti Agroalimentari Tradizionali rappresentano un biglietto da visita dell'agricoltura italiana di qualità. Con il termine "prodotti tradizionali" s'intendono quei prodotti agroalimentari le cui metodiche di lavorazioneconservazione e stagionatura risultino consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodonon inferiore ai venticinque anni. Il "sistema" dei prodotti tradizionali è regolamentato dal decreto del 18 luglio 2000. L'Italia vanta oltre 4000 prodotti tradizionali.

L'elenco aggiornato al 2004 dei prodotti agroalimentari tradizionali delle regioni italiane è riportato nel decreto 22 luglio 2004 del Mipaf, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2004.

I prodotti tradizionali agro-alimentari, insieme ai prodotti DOP e IGP, ai vini DOC e DOCG ei vini IGT e ai prodotti meritevoli di riconoscimento comunitario per la cui realizzazione si usano materie prime di particolare pregio, rientrano tra i prodotti tipici e sono oggetto di particolare attenzione da parte dei governi locali, regionali, nazionali e dell'Unione Europa.

LENTICCHIE IN SALVIA

    Mangiare
 
SANT'ANATOLIA DI NARCO

LENTICCHIE ALLA UMBRA
fonte: dalla Redazione

La zuppa di lenticchieIngredienti: (Per 4 persone)
400 gr di lenticchie fresche
qualche foglia di salvia
3 spicchi di aglio
sale
pepe
8 fette di pane casereccio
1 litro di brodo di carne
olio extra vergine di oliva
Preparazione:
Tritare la salvia e l'aglio e soffriggerli con un pò d'olio in un tegame.
Cuocere le lenticchie in poca acqua, scolandole almeno due volte e aggiungendo, ogni volta, nuova acqua e, in ultimo, il brodo per ultimare la cottura.
Quando le lenticchie sono ben cotte, aggiungerle al trito soffritto e aggiustare di sale e pepe.
La zuppa si versa sui crostini di pane dorati al forno o nell'olio.

SPOLETO FRA ALBERGHI, PALAZZI D'EPOCA E HOTEL

    Umbria Accoglienza
 
SPOLETO

ACCOGLIENZA A SPOLETO
fonte: redazioneclick info alberghi


 "Palazzo Leti "
  

Palazzo Leti è una residenza d'epoca riportata, dopo una lunga ed attenta opera di restauro, ai suoi antichi splendori per un nostro sogno, quello di permettere a chi viaggia di soggiornare in un ambiente che non sia solamente un hotel ma un luogo incantato fuori dal tempo nel centro storico della città, ma immerso nel verde. La struttura si compone di 12 camere, tutte arredate con stoffe e organze di pregio dai colori pastello, caldi e morbidi. Ogni stanza è unica per architettura, dimensioni, colori e decori. Tutte le camere affacciano sul monte sacro della valle Spoletina "il Monteluco".


"Hotel dei Duchi "
   
L'Albergo, immerso nel verde parco Ancajani, si affaccia sul Teatro Romano, l'ex monastero di S. Agata e la valle, respirando un'aria di storia, cultura e spettacolo. E' in centro, ad un passo dalle numerose testimonianze d'arte che Spoleto ha saputo, nel corso dei secoli. conservare ed esaltare. Resta pero' un'oasi, anche durante il Festival dei Due Mondi.
Ogni zona dell'albergo e' finemente arredata, assicurando il massimo comfort. Disponiamo inoltre di un parcheggio privato ad uso esclusivo dei nostri ospiti. Il servizio mantiene la classe e la tradizione che hanno sempre contraddistinto il personale dell'Hotel dei Duchi.


 "Albergo Paradiso "
  

L'Hotel è immerso in un fantastico parco naturale, tra lecci secolari, dove si può trovare una tranquillità quasi irreale. Monteluco è una località di cura e soggiorno, dove è possibile effettuare escursioni nei tanti sentieri segnalati e facilmente percorribili sia a piedi che in mountain bike. La cucina offre una ricca varietà di proposte ispirate alle più antiche tradizioni.
Tutte le 25 camere mostrano una elegante atmosfera e sono dotate di servizi privati, telefono diretto e tv. Parcheggio privato. Possibilità di ospitare gruppi.

mariolinasavino@libero.it

SPOSE IN SARTORIA

 
SPOLETO

LE SPOSE DI ANGELA
fonte: MARIOLINA SAVINO

La sartoria è l'arte delle donne ma non solo.
Sono stati grandi i nomi di uomini legati a questa nobile attività artigiana sartoriale e che hanno sempre dato il via a nuovi modi e costumi di stili di eleganza.
A Spoleto, da decenni la firma degli abiti delle spose, è stata quella di Angela, una donna capace e risoluta che ha saputo portare in città le novità della moda conoscendo dal profondo un mestiere tanto nobile, quando utile, quello della sartoria.
Angela ha vestito migliaia di spose, le ha accompagnate al loro giorno più bello grazie al rinnovamento continuo del parco abiti e a buon bisogno ha saputo offrire quel ritocco artigiano che solo chi conosce a fondo l'arte sartoriale può dare.
L'atelier di esposizione e di prova è sito a Spoleto a Ponte Bari, e tutti i giorni, potete andare a trovare la nostra amica che con ago e filo si inventa nuove creazioni di stile ed eleganza.
  

UMBRIARTIGIANA, ECCELLENZA DI UN TERRITORIO

    Umbria Artigiana
 
UMBRIA
martedì 25 agosto 2009
ARTIGIANATO D'ECCELLENZA UMBRO
fonte: Redazione NETWORK UmbriaClick, SPOLETOCLICK

Umbria fucina eccezionale per l'artigianato d'eccellenza e per la lavorazione delle ceramiche e delle maioliche.Nonostante sia una regione dalle piccole dimensioni, vi sono moltissimi laboratori e botteghe, dedite da secoli alla produzione di preziose ceramiche e maioliche, con cui sono state ornate numerose chiese ed opere dell'architettura umbra provenienti dalla cittadina di Deruta.
Todi affonda solide radici nel tempo. Nonostante il diminuire dei mestieri, ancora oggi possiamo trovare numerosi fabbri o battitori di ferro, rame e ottone, numerosi falegnami, restauratori, intarsiatori ed ebanisti, che nei loro laboratori mantengono vive le tradizioni medioevali e rinascimentali nella creazione di mobili antichi ed in stile. Questi artigiani sono riuniti in una delle ultime Università dei Mestieri in Artigianato a NorciaNorcia fonde tradizione e storia; le botteghe sono ricche di prodotti in ferro battuto, attività che vanta una tradizione secolare. Fiorente è anche la lavorazione artigianale del legno, con botteghe di restauro e realizzazione di mobili in stile. L’attività tessile che era alla base dell’economia locale è ancora presente a Norcia e l’artigianato tessile e la lavorazione della pelle rappresentano ancora un settore molto importante.
Arte ed artigianato di pregio di Gubbio 
Passeggiando per le vie ed i vicoli della città possiamo ripercorre i valori e le tradizioni che, i laboratori e le botteghe delle attività artigianali della lavorazione della ceramica del ferro battuto, tramandano. I fabbri di Gubbio sono soprattutto specializzati nella riproduzione di armi ed armature antiche, mentre l’arte della ceramica e della maiolica si è concentrata, soprattutto dagli anni sessanta, nelle decorazioni policromiche della maiolica lustrata. Oggi a Gubbio, vi sono numerosi artigiani che operano nel settore della maiolica decorata a mano.
Artigianato eccellente di  Perugia
Importante centro umbro, Perugia è anche sede di notevoli attività artigianali come l’arte della lavorazione del legno e del vetro, dell’oreficeria e la consolidata tradizione tessile e dei ricami. L’arte della tessitura, dettata dalle regole stabilite nella “Fratellanza dei Tessitori”, istituita fra gli artigiani di Perugia nel XIV sec., è molto presente nella città, ed i tessuti prodotti sono considerati ancora tra i migliori d’Italia.

Il nome di Spoleto pare provenga dal latino Spào-Lithos....

   Umbria Turistica
 
SPOLETO
sabato 4 ottobre 2008
SPÀO-LITHOS E MONTELUCO
fonte: redazioneclick

Il Monte sacro di Spoleto
Antica credenza vuole che il nome dell’antica città di Spoleto provenga dal latino Spào-Lithos, ossia Roccia (lithos) separata (Spào); intesa come parte distaccata del monte sacro - Monteluco. Anche se troviamo evidenti tracce romane (teatro e casa romana), il primo insediamento umano in questa città è datato nel XII sec. a.C. Ducato Longobardo prima e influente distretto papale poi, la città diviene uno dei più potenti centri del medioevo. Alle spalle di Spoleto, si erge il Monteluco: la montagna che fin dall’era pagana era considerata sacra (lucus). Il denso bosco di secolari lecci e querce ha offerto rifugio ai primi eremiti cristiani che lo scelsero per meditare e per insediare i primi monasteri della storia cristiana di questo territorio.

 
  

LIBRI & STORIE DA UMBRIACLICK.IT, CRISTIAN DE SICA

    La Copertina
ITALIA
lunedì 27 ottobre 2008
FIGLIO DI PAPÀ, DI CRISTIAN DE SICA
fonte: redazioneclick

Vittorio stava morendo, Cristian accanto a lui...
Con voce grave e morente il padre chiede al figlio un 
whisky, ne beve un pò, poi con serietà pensosa gli dice "pensa a tua madre figlio mio" scende una lacrima sul volto del regista e termina"e poi guarda che bel culo ha la cameriera!" Lasciò il mondo con questa eterna battuta, l'uomo che riusciva a parlare d'amore fingendo ingordigia e egoismo.

Da leggere per imparare e capire che non serve nè la droga, nè l'alcool per dare davvero senso alla vita!


IL LIBRO
 - Christian De Sica, con una manciata infinita di aneddoti, allegri e tristi, divertenti e amari, ha montato la propria autobiografia in cento sketch. Dal Neorealismo e i ladri di biciclette alla gloriosa serie dei film di Natale, alle piccolissime beghe della rottura dei rapporti con Massimo Boldi, De Sica racconta e tesse infinite trame e personaggi.

Roberto Rossellini, grande amico di papa, brillantissimo e bugiardo, che lo fa debuttare a sedici anni al cinema. L'entusiasmo, l'eleganza, l'umiltà, la follia, la dolcezza, il genio di un padre amatissimo. La bellezza e lo spirito della madre spagnola, Maria Mercader. Gli incontri con Flaiano, Visconti, Fellini, Pasolini, Sordi, Risi. E poi ancora la sua vita di figlio di papà, che a ventitré anni deve fare i conti con la morte di un padre che non gli lascia nulla, perché si è giocato tutte le sue fortune ai tavoli verdi dei casinò di ogni parte del mondo.

In prima liceo De Sica diventa compagno di scuola di Carlo Verdone. Le imitazioni e gli scherzi che i due fanno ai professori del Collegio Nazareno si trasformano nel loro percorso di formazione, un bizzarro Actor's Studio tutto romano. Amici per la pelle, diventano anche una famiglia quando De Sica sposa Silvia, la sorella di Carlo. Tra lo scetticismo di molti, la voglia di fare il cantante, il fallimento a Sanremo, nasce un attore, uno showman, un uomo, il De Sica di oggi: il più amato attore italiano.

L'AUTORE - Christian De Sica è nato a Roma il 5 gennaio del 1951. Figlio del premio Oscar Vittorio De Sica, è attore, regista e sceneggiatore di moltissimi film di grande successo. Nell¿ultimo anno ha conquistato i teatri di tutta Italia con lo spettacolo autobiografico Parlami di me.

NOI REDAZIONE WWW.UMBRIACLICK.IT IERI, OGGI & DOMANI!

    PICCOLE UMBRIE
 
UMBRIA
giovedì 22 ottobre 2009
GIORNALINO DELLE PICCOLE UMBRIE...DAGLI AMANUENSI AL WEB!
fonte: FONDATRICE E IDEATRICE MARIOLINA SAVINO

E SEMBRA IERI CHE MONSIGNORE PRESE VISIONE DI PICCOLE UMBRIE, IL NOSTRO GIORNALE MENSILE CHE PER ANNI HA INFORMATO IL TERRITORIO DI TANTE PICCOLE E GRANDI MANIFESTAZIONI CHE SI SONO TENUTE A SPOLETO E IN UMBRIA E A VOLTE ADDIRITTURA IN ITALIA, COME IL CIBUS DI PARMA, E ANCORA E ANCORA….
POI L’AVVENTO DI UMBRIA E CAMPANILI E NEL FRATTEMPO LA RETE SEMPRE PIU’ NEI NOSTRI PENSIERI E NEGLI OCCHI DEI NOSTRI LETTORI CHE , COMODAMENTE, POTEVANO LEGGERE DI TUTTO E DI PIU’ ANCHE DALL’ALTRA PARTE DEL GLOBO, GRAZIE AL NOSTRO LAVORO COSTANTE E VOLONTARIO DI GIORNALISTI INNAMMORATI DELL’UMBRIA CON UMBRIACLICK.
E POI ANCORA SPOLETOCLICK, LA NOSTRA SCOMMESSA IN UN TERRITORIO MOLTO PIU’ DIVISO DI ALTRI, DOVE PICCOLI E GRANDI VELENI HANNO INSIDIATO UN LAVORO SPECIALE, ONESTO E  DI GRANDE IMPATTO GRAFICO E GIORNALISTICO, CHE PIU’ VOLTE E’ STATO TENTATO DI OSCURARE.
MA LA TIGNA E’ TIGNA E IMPERTERRITI FORNIAMO LA NOSTRA ALTRAINFORMAZIONE, QUELLA LIBERA, INDIPENDENTE, GIOIOSA E CRITICA QUANDO CI VUOLE… CON  UN TEMPO DI LETTURA ECCEZIONALE CHE SUPERA BEN NOTI NETWORK NAZIONALI.
DOBBIAMO A MONSIGNOR RICCARDO FONTANA IL RICONOSCIMENTO DELL’AUTOREVOLEZZA DI MOLTI DI NOI CHIAMATI SENTINELLE DEL TERRITORIO, PER LA GRANDE CONSIERAZIONE E ATTENZIONE CHE HA POSTO AI NOSTRI MANUFATTI, AGLI ARTICOLI E ALLE FOTO, CHE IN QUESTI ANNI HANNO VIVACIZZATO UNA CERTA MONOTONIA EDITORIALE SPOLETINA CHE  PER UN PERIODO TROPPO LUNGO SI ERA FOSSILIZZATA SOLO SU ALCUNI MEZZI DI COMUNICAZIONE.
IL PRIMO ARCIVESCOVO, RICCARDO FONTANA,  CHE NEL NOSTRO TERRITORIO HA INIZIATO UN PERCORSO COMUNICATIVO IMPORTANTE CON I GIORNALISTI, RADUNANDOLI INTORNO A SE IN OCCASIONE DEL PATRONO DEI MEDIA SAN FRANCESCO DI SALES, CREANDO UN APPUNTAMENTO FISSO CON MESSA, CORDIALE CHIACCHIERATA DI APPROFONDIMENTO DI PROBLEMATICHE LEGATE AL TERRITORIO E PRANZO FINALE.
UN GRAZIE SENTITO DUNQUE A COLUI CHE HA SAPUTO EVIDENZIARE IL LAVORO DI TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, INVITANDO (PURTROPPO SENZA SUCCESSO) AD UN CLIMA SERENO E MENO BATTAGLIERO FRA COLORO CHE DI TALE SETTORE NE FANNO PARTE E CHE, SOFFRONO DI TANTA ASPREZZA NEI RAPPORTI, INGIUSTIFICATA E DANNOSA PER TUTTI.
SIAMO CERTI CHE IL NUOVO ARCIVESCOVO PROSEGUIRA’ SU QUESTO CAMMINO, ESSENDO UN ESPERTO IN COMUNICAZIONI SOCIALI E IN PROBLEMATICHE LEGATE ALLA PROFESSIONE GIORNALISTICA E DEI MEDIA.

Zafferano o Zafframe, una spezia d'oro!




 
UMBRIA

ZAFFERANO O ZAFFRAME
fonte: NETWORK UMBRIACLICK-SPOLETOCLICK

Lo Zafferano Le coltivazioni di zafferano si trovano in tutte le regioni dell'Europa meridionale. In Italia lo zafferano si coltiva in Abruzzo, Toscana, Sardegna, Sicilia ed ora anche nella nostra regione. A Civita di Cascia a quota 1200 metri da qualche tempo la signora Giuliana Crespi insieme al marito Adelino ed alla cognata Geltrude ha scelto già tre anni fa di coltivare con entusiasmo la preziosa pianta. Signora Crespi come è venuta l'idea di coltivare lo zafferano nella sua azienda agricola?
















                                                    L' idea è maturata circa dieci anni fa, dalla considerazione che in Abruzzo la coltivazione dello zafferano, in zone montagnose simili alle nostre, è molto diffusa e allora perché non seguire le loro indicazioni? Con il prezioso aiuto di Marco Alessandri, dirigente dell' Unione Provinciale Agricoltori di Spoleto, che si è fatto carico dell'acquisizione dei bulbi e di quant'altro, si è reso necessario, per iniziare la coltivazione.Come si coltiva lo zafferano?Queste sono le fasi in ordine cronologico: In primavera va preparato il terreno con aratura e concimazione naturale, 

vengono piantati intorno alla metà di agosto i bulbotuberi, in ottobre si procede alla raccolta dei fiori, la sfioratura e la separazione degli stimmi da effettuare nello stesso giorno di raccolta, la tostatura e la conservazione della spezia richiede particolari accorgimenti e va tenuta rigorosamente al buio. Si tratta ovviamente di operazioni che richiedono competenza e grande cura. Trova difficoltà nel commercializzare il prodotto?Qualche difficoltà c'é stata, partecipando a numerose fiere e facendo conoscere il prodotto, le richie-ste sono andate aumentando tanté che non riusciamo a soddisfarle tutte. Qual'é la zona dove si consuma di più la pregiata spezia e quanto costa ?Lo zafferano è particolarmente apprezzato nel nord Italia dove viene utilizzato nel famoso “risotto alla milanese”. Al pubblico lo zafferano Casciano si attesta intorno ai 17 Euro al grammo, in altre regioni sono a conoscenza di prezzi ben più alti. Con il nostro prezzo praticato cerchiamo di diffondere più possibile il consumo dello zafferano, che vista la manualità della raccolta comporta costi di produzione non indifferenti. Dunque lo zafferano entra di diritto nel paniere della gastronomia umbra insieme a tartufi, salumi e lenticchie anche perchè risponde ad una domanda interessante sotto il profilo alimentare ed economico. La regione Umbria si è attivata per ottenere dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il riconoscimento dello zafferano casciano come prodotto alimentare tradizionale dell'Umbria. Il termine ufficiale riconosciuto è “zafferano di Cascia”. La popolazione della montagna di Cascia si sente partecipe di questa importante novità; basti pensare che molti ristoratori della zona stanno introducendo nei loro menù le più antiche ricette legate allo zafferano, abbinandolo addirittura al farro, all'abbacchio e persino a dolciumi e ricotta. Insomma, il futuro della gastronomia umbra adesso passa anche attraverso lo zafferano.

LE RICETTE:

Uso: prima di aggiungerli alla preparazione, i fili di zafferano ( 3 fili a persona ) vanno fatti rinvenire per 60 minuti in poca acqua bollente.
RISOTTO ALLA MILANESE:
PENNE GIALLE:
SPAGHETTI ALLO ZAFFERANO:

Riso gr 500 - Burro gr 100 - una presa di fili di Zafferano - mezza cipollina - Parmigiano gr 100 - Brodo qb.
Far soffriggere una cipollina in un pò di burro e poi versare il riso. Girare sempre con un cucchiaio di legno e aggiungere in continuazione il brodo fino a cottura quasi ultimata. A questo punto aggiungere lo zafferano e la rimanenza del burro. Togliere dal fuoco e servire con una spruzzatina di parmigiano grattuggiato.

Pasta gr 500 - una presa di fili di Zafferano - panna q6.
Cuocere le penne al dente e poi condire con panna e zafferano. Servire caldo.

Spaghetti gr 500 - una presa di fili Zafferano pancetta - Peperoncino.
Cuocere gli spaghetti. Soffriggere gli ingredienti, escluso lo zafferano che andrà aggiunto al momento di condire.


POLPETTINE ALLO ZAFFERANO:
RICOTTA SPEZIATA:

Gr 500 di Carne macinata - 70 gr di mollica di pane - mezzo dl di Latte - una presa di fili Zafferano - un Uovo - Prezzemolo - Vino bianco secco qb - Olio - Sale.
Condire la carne con latte, uovo, sale, prezzemolo e mollica di pane triturata. Aggiungere lo Zafferano già sciolto in poca acqua bollente. Una volta preparate le polpettine, farle imbiondire con l'olio , profumare con vino bianco e lasciare cuocere con un poco d'acqua per venti minuti. Servire preferibilmente caldo.

400 gr di Ricotta -una presa di fili di zafferano - due cucchiai di zucchero e due cucchiaini di Marsala.
Amalgamare bene la ricotta e lo zafferano, unendo lo zucchero e qualche cucchiaino di Marsala. Sistemare in coppa e servire come dessert.
La Ricotta con lo Zafferano può essere usata per farcire dolci come crostate, torte e cannoli.